19 Nov Venerdì 23 Novembre – F. Gambini
Laboratorio Freudiano Per La Formazione Degli Psicoterapeuti
Lungotevere degli Artigiani 30, Roma
Venerdì 23 novembre 2018 ore 17,30
Conferenza di Fabrizio Gambini
Il concetto di “Nome del Padre” e la sua funzione teorica nella cura psicoanalitica
La questione è se la psicoanalisi abbia qualcosa, e cosa, da dire sulla scelta della composizione delle famiglie che si offre alla diversità culturale e sessuale, su cosa sarebbero insomma dei “buoni genitori” e, in fondo, sulle scelte sessuali e d’oggetto dei cosiddetti “padri” e delle cosiddette “madri”.
Da un lato la psicoanalisi deve sopportare la reputazione o il sospetto di una teorizzazione presunta morale e dogmatica, conservatrice, reazionaria e religiosa.
Dall’altro è un passepartout che fa della scelta sessuale e d’oggetto un puro accidente della soggettivazione alla quale l’Io può (finalmente) identificarsi liberamente se (finalmente) privo dei condizionamenti imposti dal funzionamento patriarcale del legame sociale.
Come si vede è una forbice molto ampia i cui bracci si divaricano fino a posizioni molto difficilmente conciliabili. La tesi centrale di questo intervento è che questa divaricazione sia politica e sia doxica, sia cioè un fatto d’opinione e che non si trovi nella teoria della pratica psicoanalitica qualcosa che, di per sé, possa orientare in un senso o nell’altro. In fondo è un’ennesima rilettura della celeberrima espressione freudiana: la psicoanalisi non è una Weltanschauung…
Famiglie monoparentali, coppie di fatto, coppie omosessuali etc. costituiscono il panorama variegato e cangiante di un modo del legame tra persone che sembra fare a meno dell’idea del limite, che sembra basarsi sull’esclusione di quest’idea. Sembrerebbe che a questo sia affidata la speranza di sfuggire ai nuovi autoritarismi.
La psicoanalisi deve militare tra questi due estremi? Deve scegliere? Qualcuno, da entrambi i lati, pensa di sì. Io penso di no e riprenderò in questa sede la questione del Nome-del-Padre per spiegarvi perché e per collocare in questi frangenti la pratica della cura psicoanalitica e il suo apparato teorico.